Varato a Pavia il Nuovo Regolamento di Polizia Urbana, brillante frutto delle migliori menti giuriche e politiche pavesi e avveniristico strumento per la tutela del decoro, della sicurezza e della catatonia dei cittadini. Un regolamento simile era necessario e andava fatto e con urgenza: la città rischiava infatti di rimanere soffocata dalla tracotanza di individui spregiudicati dediti a consumare alimenti e bevande per strada, a usare micidiali pattini e terrificanti trampoli per le pubbliche vie, a guerreggiare col lancio sciagurato di palle di neve... mentre invece è giusto e doveroso sanzionare con vigore e sacrosanta veemenza repressiva chi osa oltraggiare gli arredi urbani legando impudicamente biciclette ai pali, magari per poi andare incurante a domare animali sul suolo pubblico o scuotere stracci dalla finestra prima delle 9.00...
Finalmente tutto questo dilagare di delinquenza ha avuto fine. Ma è soltanto l'inizio: la prossima amministrazione comunale avrà il compito di raccogliere questa eredità e portarla alle sue più ineluttabili conseguenze. Ecco i prossimi provvedimenti allo studio:
Divieto di autoispezione delle fosse nasali. Il noto malcostume di mettersi le dita nel naso sarà finalmente punito con la sanzione amministrativa da euro 50 a euro 500. Se il fatto viene commesso da più persone in concorso tra loro, è prevista un'aggravante specifica. In caso di recidivia il malfattore potrà essere inviato in una comunità di recupero per un periodo non inferiore a mesi tre.
Divieto di nidificare. I piccioni che intendono nidificare nel territorio del Comune dovranno presentare all'Ufficio Tecnico la Dichiarazione di Inizio Attività a firma di un tecnico abilitato alla progettazione aviaria. In difetto della autorizzazioni previste dalla normativa urbanistica, alla Polizia Municipale sarà dato potere di sgombero coattivo dei fabbricati abusivi per la successiva demolizione. Inoltre, nel caso di piccioni immigrati senza regolare permesso di soggiorno, il Sindaco avrà facoltà di disporne l'immediata espulsione dal territorio o, per i recidivi, la farcitura alla bresciana.
Divieto di parlare in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Il fastidioso vociare che ne deriva, infatti, potrebbe facilmente recare disturbo al pubblico stesso, che va tutelato da simili abusi. Le comunicazioni verbali potranno avvenire soltanto in ambito domestico, con l'obbligo di mantenere comunque un tono sommesso.
Divieto di esistere nelle ore notturne. La brava gente di notte dorme perchè di giorno lavora. Ogni attività contraria è pertanto da considerarsi antisociale. Dalle ore 22.00 alle ore 7.00 la popolazione è invitata a cessare la propria esistenza o, quantomeno, a sospendere le funzioni cognitive. Possibilmente davanti alla TV, guardando Porta a Porta o qualche altro reality.
Ora, se non avessi linkato il regolamento vero all'inizio del post, in tutta sincerità... sareste stati in grado di distinguere le mie cazzate dalle loro??